Abbattere i lupi, la vita reale non è una fiaba

Giovedì il governo dovrà varare la decisione presa dalla Conferenza Stato-Regioni il 24 gennaio e decidere se autorizzare o meno l’abbattimento controllato dei lupi. Gli agricoltori e allevatori non ci stanno ed urlano preoccupati tutto il loro disappunto su una situazione sicuramente non rosea. Il lupo, dopo 46 anni di protezione assoluta, è tornata a popolare le nostre montagne e sta colpendo con sempre maggiore frequenza greggi, mandrie e altri animali delle fattorie. “Il Piano per la conservazione del lupo”, che dovrà essere votato da ministro dell’Ambiente e rappresentati delle giunte regionali, ipotizza oltre 20 misure preventive per la convivenza uomo-lupo: recinti elettrificati, rimborsi rapidi per gli allevatori ma anche, al punto 22, la possibilità di abbattere gli animali (prevede l’uccisione del cinque per cento della popolazione totale di lupi che si aggira intorno ai 1500 esemplari).

La Coldiretti plaude e sostiene l’iniziativa. Dall’altra parte, invece, si schierano Enpa, Lac, Lav, Lipu, Lndc, Wwf e decine di altre associazioni animaliste. Un coro di no si leva poi dalle associazioni più varie: dall’Aigae all’Aidaa, che cita perfino le favole: «ora dire che sia colpa delle fiabe se si vogliono ancora uccidere i lupi in Italia, è sicuramente una forzatura ma sicuramente l’aver inculcato nell’immaginario collettivo che il lupo è un animale cattivo che spesso mangia i bambini non è certo un fatto positivo, pertanto crediamo che oltre a salvare i lupi veri, sia il caso di far smettere di far mangiare i bambini e le nonne a quelli delle fiabe».

A chiamare a rapporto i cittadini per protestare contro la possibile firma del ministro al provvedimento è sceso in campo oggi anche M5s tramite il blog di Grillo. Curiosamente, anche diversi cacciatori si schierano dalla parte del no al provvedimento che spiegano: «non sono possibili abbattimenti selettivi e con questa scelta i comportamenti dei predatori potrebbero addirittura aggravarsi. Inoltre potrebbero crearsi delle tensioni sociali, con la richiesta di nuovi e continui abbattimenti e una maggiore tolleranza verso atti di bracconaggio e di ”giustizia” privata. Di fatto, si tornerebbe indietro di 50 anni».

Ph: http://squik99.deviantart.com/art/Manuhell-red-riding-hood-452691365

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