BpVi e Vb, Atlante vale 3,4 miliardi. Ma Deloitte svaluta

Il valore netto del Fondo Atlante al 31 dicembre era di 3.480.506.372 euro, calcolato da Questio Capital Management Sgr con il criterio del costo storico. Il patrimonio del Fondo, riassume una nota, è investito in Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e nel fondo di investimento alternativo mobiliare chiuso denominato “Atlante II”. Ai fini della valutazione delle partecipazioni del Fondo, Quaestio Capital Management SGR «non avendo direzione e coordinamento delle banche partecipate, deve basarsi necessariamente su dati oggettivi e di pubblico dominio, deve tener conto delle prospettive di lungo periodo (avendo il Fondo durata quinquennale) e non può fare riferimento a prezzi di mercato in quanto le partecipazioni non sono quotate».

Tenuto conto che «gli ultimi bilanci disponibili risalgono al 30 giugno, della circostanza che il patrimonio netto delle banche a quella data era significativamente superiore al valore dell’investimento complessivo effettuato, anche considerando l’ultimo versamento in conto futuro aumento di capitale del dicembre 2016, e della breve durata trascorsa dall’effettuazione dell’investimento, la SGR – si legge nella nota – ritiene che non sussistano adeguati elementi per discostarsi da una valutazione al costo storico degli investimenti». Quando saranno disponibili nuovi dati, come i bilanci consolidati al 31 dicembre, l’approvazione del Piano di fusione che il Fondo ha chiesto ai consigli di amministrazione delle due banche partecipate e le conseguenti richieste di ricapitalizzazione da parte delle Autorità di Vigilanza, nonché l’esito dell’offerta transattiva per la chiusura delle cause legali, Questio «si riserva la facoltà di aggiornare il calcolo del NAV e comunicarlo agli investitori».

Secondo Deloitte Financial Advisory il NAV complessivo è solo 2.632.596.422 euro. Una valutazione che, precisa una nota della Sgr, «comporta una svalutazione di circa il 24% rispetto al valore iniziale dell’investimento». Ma poichè, sottolinea Quaestio, «come dichiarato dallo stesso valutatore, tale valutazione è soggetta a una significativa incertezza derivante dalla disponibilità limitata di dati oggettivi e da una metodologia di calcolo che si è basata solo su multipli di mercato azionario, pur essendo in presenza di società non quotate, e all’inizio di un profondo processo di ristrutturazione e fusione» la Sgr «richiederà a Deloitte Financial Advisory di redigere una nuova valutazione indipendente, a supporto di una nuova valutazione delle quote del Fondo»