«Pfas, spariti gli 80 milioni per i nuovi acquedotti»

«Gli 80 milioni che erano stati dati per assegnati dal Governo qualche tempo fa, in realtà non sono ancora stati stanziati». Questo, scrive Luca Fiorin sull’Arena a pagina 27, l’allarme lanciato dall’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin sullo stato dei fondi da destinare alla costruzione degli acquedotti per approvvigionare di acqua potabile i Comuni veneti colpiti dalla contaminazione da Pfas. «Stiamo lavorando assieme con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, con cui c’è da tempo una fitta corrispondenza sulla questione Pfas, per far sì che quei soldi si trovino davvero  – continua Bottacin – e quando questo accadrà, sarò il primo a chiamare i giornali per dirlo pubblicamente; ad oggi, però, i soldi non ci sono».

I soldi, ricorda l’assessore, erano stati approvati da una deliberà del Cipe poco prima del referendum costituzionale del 4 dicembre ma da allora non se n’è saputo più nulla. «Mi scandalizza il fatto che si parli del problema Pfas solo in Veneto, nonostante ci siano stati sforamenti dei limiti di legge di queste sostanze anche nell’acqua di altri fiumi, come nel bacino dell’Arno e lungo tutta l’asta del Po. In ogni caso – conclude Bottacin – la Regione ha inviato tutti i documenti (…) in maniera tempestiva alla magistratura competente». Intanto dal ministero arriva la replica: «gli 80 milioni? Sono nel Fondo sviluppo e coesione 2014- 2020».

 

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