Treviso, Manildo vola in Russia: accordo con l’Ermitage

La città di Treviso e i suoi musei civici si arricchiscono di un importante accordo con la Russia e in modo particolare con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Il sindaco di Treviso, accompagnato dall’assessore allo sviluppo e alla crescita Paolo Camolei e dal dirigente dei Musei Civici Emilio Lippi, a proprie spese, è partito questa mattina alla volta dell’antica capitale russa per sottoscrivere un accordo che prevede un programma di collaborazione tra le due istituzioni. Il viaggio della delegazione trevigiana nasce dopo la visita a Treviso nel 2016 del Direttore del progetto 20/21 per l’arte contemporanea Dimitry Ozerkov al ricco patrimonio artistico e culturale trevigiano, in maniera particolare alla collezione d’arte italiana del XIX e XX secolo, oggi racchiusa nelle sale del rinnovato Museo Bailo, alla raccolta Salce e alle produzioni del design italiano di Treviso e provincia. Saranno il Direttore generale del museo russo Mikhail Piotrovsky insieme al sindaco Manildo, alla presenza del segretario generale di Ermitage Italia Maurizio Cecconi, a sottoscrivere nella giornata di giovedì 2 febbraio l’accordo nato con lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico trevigiano e al tempo stesso il tessuto imprenditoriale di città e provincia.

I temi oggetto della collaborazione vanno dalla reciproca conoscenza dei patrimoni storico-artistici, alla conoscenza del design italiano, alla programmazione di futuri momenti espositivi, allo sviluppo del tema del restauro, all’attività di studio ricerca e confronto, fino alla gestione dei beni culturali e allo sviluppo turistico. «È un’occasione importante che nasce dopo la visita, avvenuta circa un anno fa, da parte della direzione dell’Ermitage e a partire dalla quale è stato avviato un dialogo importante per valorizzare la nostra Galleria del ‘900, il Museo Bailo, e la collezione Salce che troverà la sede espositiva nel complesso di San Gaetano – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – ma anche un’occasione per aprire un canale che si rivolge alle realtà imprenditoriali di Treviso». La visita è stata confermata anche dopo la sottoscrizione di un importante accordo per il territorio da parte del Consorzio del Prosecco. A confermare il valore del dialogo del territorio trevigiano con la Russia anche i dati statistici dell’Istat elaborati dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno. Nel 2015 il paese rappresentava per il settore manufatturiero e provincia l’undicesimo mercato di riferimento con un fatturato di 286 milioni di euro. A metà dunque della classifica dei paesi dei primi 25 Paesi per esportazioni.

(Ph. Adnkronos)

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