«Don Contin voleva farmi prostituire con 8 uomini»

«Ero senza lavoro. Un giorno, per scherzo, ho detto “finirà che devo fare il lavoro più vecchio del mondo, la prostituta”. Io scherzavo, lui invece ha cominciato a chiedermi “quanto prenderesti? Con quanti lo faresti?”». Così, durante la trasmissione “La vita in diretta” in onda su Rai Uno ieri pomeriggio, Anna, 45 anni di Padova, ha raccontato le avances erotiche ricevute da don Andrea Contin, l’ex parroco di San Lazzaro coinvolto nello scandalo delle orge in canonica. Il Mattino a pagina 25 ricostruisce la sua storia.

La donna si era rivolta al prete in un momento difficile della sua vita offrendosi di fare la perpetua. Ma lui, ossessionato da quella battuta: «ha cominciato a mandarmi messaggi dicendo “ma se organizzo? Ci staresti con due, con tre, con quattro?” È arrivato fino a 8 uomini». All’inizio «mi aveva affascinata – confessa Anna – era molto carismatico, quasi un coetaneo, accogliente: non ti sentivi giudicata. Era fantastico. Ha cominciato a mandarmi sms, tutte le mattine e… tutte le notti. Del tipo: “Buongiorno, come stai? Ti penso”. Era un gran corteggiatore, aveva un’aura di santo e di uomo che ti attrae. Mi presentò don Roberto Cavazzana (il prete di Rovolon coinvolto nelle orge, ndr) erano sempre insieme, pappa e ciccia».

«Una domenica – continua il racconto – mi è venuto a prendere con un macchinone, una decappottabile nera che non faceva vedere ai parrocchiani. Era insieme a don Roberto. Erano tiratissimi, in giacca e cravatta. Mi hanno portato in un ristorante molto costoso a Treviso. E mi hanno detto: “mi raccomando qui non ci chiamare don…”. Erano clienti abituali. In auto don Andrea mi sfiorava le gambe, ma niente di più».

«Alla fine di uno dei nostri incontri stavo infilandomi il giaccone – prosegua Anna -. Lui mi ha preso di spalle, me lo sento catapultarmi da dietro, ha cominciato a palparmi il seno, mi sentivo il suo fiato sul collo… Ero pietrificata, violata. Gli ho detto “sei impazzito?”. Non ho reagito subito… Ho pianto e sono andata via». Anna ha poi deciso di cambiare numero per rendersi irreperibile dalle insistenze di don Contin. I fatti risalgono al 2011 e la donna non ha mai sporto denuncia nè in Curia nè ai carabinieri confessandosi solo con un’amica. Ha deciso di parlare ora, dice, perchè indignata dai fedeli della parrocchia che hanno preso le difese del prete.

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