«Gucher e De Luca per un Vicenza più forte»

Parla il ds Tesoro: «Raicevic e Galano volevano andare via»

Si è concluso il mercato di gennaio per il Vicenza con due cessioni importanti, quelle di Raicevic e di Galano al Bari, e con tre arrivi altrettanto di peso: il centrale Gucher (Frosinone) e gli attaccanti Ebagua (Pro Vercelli) e  De Luca (Bari). Il direttore sportivo, Antonio Tesoro, il giorno dopo fa la sintesi del suo lavoro. «È stato un mese impegnativo anche dal punto di vista mentale. Alla fine è contento il presidente, contento Nicola Pastorelli, contento il vicepresidente, contento l’allenatore e di conseguenza sono contento anch’io. I tifosi non saranno contenti mai, ma questo fa parte di tutte le piazze ed è anche ciò che rende più interessante il calcio».

Ritenete di aver centrato i vostri obiettivi?
Certo, quelli che eravamo prefissati. Nello specifico, riteniamo di aver rafforzato la rosa e di aver colmato le lacune che si erano palesate nel girone di andata. Abbiamo anche risolto dei problemi spinosi che comunque si trascinavano nel tempo e mi riferisco soprattutto alla situazione Raicevic.

Perché avete ceduto un attaccante che sembrava avere richieste anche in serie A?
La sua situazione aveva tolto serenità al contesto del nostro gruppo, al ragazzo e anche alla società, che comunque stava perdendo quello che era un patrimonio.

Quindi avete tenuto conto anche della volontà dei giocatori.
È rimasto chi era contento di rimanere, è andato via chi voleva andare via ed è arrivato chi noi volevamo fortemente e chi voleva fortemente venire a Vicenza. Quindi siamo molto molto soddisfatti.

È stato un mercato lungo.
Ci siamo mossi con delle tempistiche adeguate. Abbiamo preso inizialmente dei giocatori importanti, che hanno già avuto un ottimo impatto con quella che è la nostra realtà. Nel caso di Ebagua è stato un ritorno, con tutti i rischi dei ritorni, però lui mi ha sempre dato sensazioni più che positive. È stata la nostra prima scelta, è venuto ed era l’attaccante che ci serviva per le sue caratteristiche. Gucher ci dà quel tasso tecnico in più in mezzo al campo, che forse un po’ ci era mancato.

In chiusura è arrivato De Luca.
È un colpo importantissimo e sono convinto che farà molto bene. Siamo riusciti a strapparlo alla concorrenza agguerrita di società che magari al momento godono di una classifica migliore. Anche lui aggiunge delle caratteristiche che mancavano al reparto offensivo, come la velocità e la imprevedibilità. Poi lui può ricoprire tanti ruoli e quindi sarà un’arma importantissima. In fase di trattativa la sua forse è stata quella più difficile, perché il ragazzo ha sempre dato massima disponibilità, solo che, essendoci tanta concorrenza, ci sono stati tanti messaggi tante chiamate, serviva stare tanto sul pezzo ed è andata bene.

Come chiudete il bilancio di questa fase di mercato?
Penso che ci siamo rafforzati, il motore di partenza di questa squadra era un buon motore, sicuramente non da ultimo posto in classifica. L’inizio è stato molto sofferto e non bisogna quindi fare voli pindarici perché dimostreremmo inesperienza, che non ci siamo ancora spaventati, di non essere coscienti di quelle che sono le nostre situazioni. Quindi l’obbiettivo per quest’anno rimane ancora la salvezza insieme alla riduzione dei costi e a creare un conto economico sostenibile per questa società. Al momento la strada che ci eravamo prefissati la stiamo seguendo bene, alla lettera, rigorosamente e quindi procediamo con i programmi.

L’uscita di Galano è stata un po’ una sorpresa.
Galano sicuramente è un giocatore importante, un giocatore forte che può spostare gli equilibri in questa categoria. E in determinati frangenti, mi riferisco soprattutto alle ultime dieci partite dello scorso campionato, l’ha fatto da noi. È un ragazzo che caratterialmente c’entra poco con il contesto del Veneto, come se non si fosse mai completamente ambientato, come se non gli fosse mai scattata quella scintilla che, per quella tipologia di giocatori, è importante. Lui voleva tornare a Bari, ha sempre avuto questa ambizione di tornare a Bari. Contemporaneamente c’è stata la esplosione di Orlando e la disponibilità del Bari a darci De Luca.