Mose, ministro Orlando: «si rischia la prescrizione»

Il processo Mose è vicino alla prescrizione almeno per quanto riguarda alcuni dei reati contestati. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che rispondendo durante il question time a un’interrogazione del deputato Emanuele Cozzolino del M5S, ha definito «particolarmente critici» i dati relativi alla prescrizione nella Corte d’appello di Venezia: «quasi il 50 per cento delle sentenze dalla Corte d’appello di Venezia ed il 13,5% di quelle del Tribunale di Venezia coincidono con casi di prescrizione».

Per quanto riguarda in particolare il processo Mose «sono ormai prossime (settembre 2017) le prescrizioni dei reati di finanziamento illecito ai partiti contestati in relazione alle elezioni comunali del 2010, mentre il termine di prescrizione per gli altri reati maturerà a partire dal 2018». Per consentire «la più rapida celebrazione del processo», il Tribunale di Venezia ha «predisposto una serrata calendarizzazione delle udienze, assicurando priorità al processo Mose». Mentre il Ministero ha «avviato un deciso potenziamento dei servizi amministrativi degli uffici veneti, mediante assegnazione di 37 nuove unità, delle quali 10 destinate a Venezia. Ulteriori 10 unità giungeranno nelle prossime settimane attraverso altre procedure».

E’ stato inoltre stipulato «uno speciale protocollo con la Regione Veneto per l’impiego temporaneo di personale regionale negli tribunali». E grande attenzione sarà riservata alla giustizia in Veneto nell’assegnazione del personale reclutato con il concorso per 800 posti appena bandito. Sono stati anche «rafforzati – ha detto ancora Orlando – gli organici di magistratura negli uffici di primo grado, prevedendo 29 giudici e 11 p.m. in più». E un’ analoga iniziativa è in corso per gli organici della Corte d’appello veneta.

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