Consoli: «avevo detto no alla fusione con BpVi»

«Il cavalier Zonin premetteva da subito che l’operazione (di fusione tra Bpvi e Veneto Banca, ndr) gli era stata caldeggiata dal governatore della Banca d’Italia il quale, avendolo a lungo intrattenuto al telefono, si era dichiarato concorde sulla richiesta dello stesso cavalier Zonin che la governance della realtà integrata dovesse essere esclusivamente espressione della Popolare di Vicenza». Queste, scrive il Giornale di Vicenza di oggi a pagina 19, le parole dell’ex ad  di Veneto Banca Vincenzo Consoli durante la riunione del board della banca il 14 gennaio 2014.

Ma a tali pressioni, inclusa la richiesta da parte dei vicentini di designare un advisor comune per una rapida definizione dei valori relativi nel rapporto di concambio, su indicazone dello stesso Consoli Veneto Banca si era poi sfilata comunicando di voler prima informare il cda. Il verbale della seduta è stata acquisita dai pm romani nell’ambito dell’inchiesta sull’ex popolare di Montebelluna.