La moglie di Consoli: «mio marito capro espiatorio»

«Mio marito è solo un capro espiatorio». Così, sul Corriere del Veneto in un articolo di Mauro Pigozzo a pagina 11, Maria Rita Savastano, la moglie di Vincenzo Consoli (in foto), all’indomani del ritorno in libertà dagli arresti domiciliari dell’ex ad di Veneto Banca«Dovevano pur dare la colpa a qualcuno, e l’hanno data a lui», dice la signora, è libero solo «perché gli sono scaduti i domiciliari. Non c’è niente di cui essere contenti». «Dove andiamo ora? Grazie e arrivederci, preferiamo non parlare», prosegue la Savastano.

«Ecco, mi hanno umiliato con il divieto di espatrio: e io sono rimasto a casa, come prima», ha detto Consoli agli amici che gli hanno telefonato per chiedergli come andava nel suo primo giorno di libertà nella villa vicentina, oggi sequestrata, che vale 2 milioni di euro.

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