Mose, M5S: «il Pd manda tutto in prescrizione»

Il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme sullo scandalo del Mose. Come scrive Roberta De Rossi su il Mattino a pagina 9, a settembre scatteranno, infatti, le prescrizioni per l’accusa di finanziamento illecito ai partiti, e per i reati di corruzione. «Il Mose, la più grande opera pubblica dal valore di oltre 5 miliardi, ha generato tangenti per oltre un miliardo di euro, un giro di corruzione che ha coinvolto tutti i livelli politici: dal comune, passando per la regione, dal Parlamento a ex ministri -ha detto il parlamentare del M5S Emanuele Cozzolino – a settembre 2017 tutti potranno tornarsene a casa, grazie alla prescrizione. C’è una legge ferma perché il Pd e gli altri partiti non hanno voglia di mettere mano a questa fondamentale legge che preclude la giustizia ai cittadini. Il M5s ha sempre proposto di bloccare la prescrizione al rinvio a giudizio o al massimo alla condanna in primo grado così da non avere la scure che cancella tutto».

Interrogato sull’argomento dai deputati grillini, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha promesso il potenziamento potenziamento degli uffici amministrativi veneti e ha detto  «La risposta ci lascia profondamente delusi – ha detto Francesca Businarolo – perché quando il ministro Orlando afferma che qualsiasi legge non avrebbe retroattività è qualcosa che diciamo da sempre, se però il Parlamento si fosse mosso velocemente non avremmo perso due anni e mezzo, con i relativi reati in prescrizione. Questa è una grave offesa, una vergogna immane per tutti i cittadini e non possiamo che indicare come colpevole e complice questa classe politica».