Amianto, 1 milione di risarcimento per operaio di Marghera

Il Tribunale di Venezia ha condannato l’Autorità portuale a risarcire oltre un milione di euro ad un ex lavoratore portuale colpito da mesotelioma, il terribile tumore polmonare causato dall’esposizione alle fibre di amianto. Come scrive Roberta De Rossi su La Nuova Venezia a pagina 28, destinatario del risarcimento record è il il signor V.G. operato per fortuna con successo dopo numerosi interventi. Il 71enne residente a Marghera, ha lavorato al porto dal 1963 al 1992 come scaricatore per la Compagnia lavoratori portuali. Il 27 settembre 2009 gli era stato diagnosticato il male e aveva fatto causa all’Autorità Portuale vincendola in primo grado e anche in Appello, anche se è tuttora pendente in Corte di Cassazione.

dopo il 4 intervento all’ospedale, si era rivolto nuovamente al Tribunale del lavoro per chiedere il riconoscimento dell’invalidità al 100 per cento e un nuovo risarcimento. Il danno biologico è stato liquidato in 897.975 euro a cui si aggiungono gli interessi dal settembre 2009 che portano il risarcimento totale a 1.040.531 euro. «Decisione che dovrò appellare – sostiene il legale dell’uomo – perché il Tribunale di Venezia si ostina ad adottare delle tabelle locali inferiori a quelle milanesi adottate in tutta Italia su indicazione della Corte di Cassazione».

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