Botte ai bimbi, la maestra: «pena eccessiva, non ho i soldi»

«Non sono quel mostro che mi hanno fatto apparire e anche ora che non sto insegnando godo della solidarietà e dell’affetto di ex alunni e genitori che mi vengono a cercare. Se ho sbagliato pago ma la condanna che mi è stata inflitta mercoledì è eccessiva, anche perché io so quello che ho fatto. E poi quei 125mila euro da risarcire a bimbi e famiglie non li ho». Così, in una articolo di Benedetta Centin a pagina 11 dell’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto, Giovanna Priante, la maestra condannata a 20 mesi (pena sospesa) per i maltrattamenti ai bimbi della scuola elementare “Zanella” di Treviso. La sessantenne, su segnalazione delle colleghe, era stata filmata dalle microcamere dei carabinieri mentre strattonava con violenza i piccoli dai 3 ai 5 anni rimproverandoli con offese come «baucco» o «deficiente».

La maestra avrebbe poi rinchiuso fra i pianti un bambino in una stanza minacciandolo di fargli mangiare le sue feci se si fosse nuovamente sporcato, avrebbe sputato in faccia a un bimbo per punirlo per uno sputo su un giocattolo e avrebbe tirato un ceffone ad un altro bambino in pieno viso. «Lo sputo non c’è mai stato, ho solo fatto il gesto, l’ho simulato – si giustifica l’educatrice – mentre lo schiaffo, è vero, mi è scappato, ma è stato il primo della mia vita: quel bimbo aveva fatto male al compagno e poi era un giorno particolare, della recita di Natale, e c’era molto da fare». Scuse inaccettabili per i genitori che si sono costituiti parti civili nel processo.

Tags: ,