Vittorio Veneto, disabile per colpa del vaccino: risarcito

Questa brutta storia inizia nel 1981 quando un bambino di Vittorio Veneto viene sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie. Come spiega la Tribuna, subito dopo sviluppa alcune reazioni impreviste come febbre alta e la perdita della parola. Nessuno aveva collegato questi sintomi al vaccino e così il bambino ha completato il ciclo aggravando ulteriormente il danno al suo sistema immunitario e nervoso. Ora questo bambino è diventato un uomo di 37 anni. Disabile a vita. E’ affetto da encefalopatia epilettica con grave ritardo psicomotorio e del linguaggio e autismo.

Il vaccino somministrato era quello di prassi: antipolio, difterite, tetano e morbillo. Si pensa che sia stato l’antipolio a scatenare le reazioni. Il padre non si è arreso e con perizie ed approfondimenti clinici è riuscito ad arrivare alla conclusione che la malattia fosse correlata con le vaccinazioni. Ha così portato il Ministero della Salute in tribunale per ottenere il riconoscimento dell’indennizzo previsto per legge. Dopo vari ricorsi durati anni, il tribunale di Treviso, la Corte d’Assise di Venezia e la Corte di Cassazione ha dato ragione al padre, rendendo un minimo di giustizia al figlio che non parla e passa tutto il tempo a letto a casa dei genitori.

 

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