Vicenza, 1 su 10 rinuncia a cure mediche

Sarebbero più di uno su dieci i vicentini che nel 2016 hanno rinunciato alle cure mediche. Diverse le motivazioni: secondo quanto scrive Andrea Alba a pagina 8 dell’edizione berica del Corriere del Veneto, avrebbero pesato la lunghezza delle liste d’attesa, gli impegni lavorativi e anche le difficoltà economiche di chi avrebbe dovuto rivolgersi alla Sanità.

I dati, diffusi da Confcommercio, sono contenuti nel rapporto Fondazione Censis 2016, dove oltre alla percentuale dei vicentini che hanno rinunciato alle cure (11,12%) è anche riportata la durata media delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie delle Usl, stimata in 30,6 giorni, e di quelle del privato, che non superano i 5 giorni. Sulle motivazioni che hanno spinto i vicentini alle prestazioni, le ragioni economiche hanno pesato per il 45%, la lunghezza delle liste d’attesa per il 30% e gli impegni lavorativi per il 28%.

«Molti di questi sono commercianti, imprenditori, che in virtù del proprio lavoro hanno la necessità di tempi rapidi e certi per visite e servizi sanitari», dice il presidente di Confcommercio Vicenza, Sergio Rebecca. Che lancia la nuova copertura sanitaria integrativa per gli associati: «con Sani.Insieme i nostri undicimila soci potranno avvalersi di 746 strutture sanitarie private in provincia – spiega Rebecca – ad un prezzo inferiore ad un caffè al giorno».

Tags: ,