BpVi, i soci arrabbiati: «no rimborso, sarà guerra»

Come riporta il Corriere del Veneto di oggi, a pagina 3, erano circa 1.200 i soci azionisti della Popolare di Vicenza presenti ieri al Centro Sport Palladio per un convegno organizzato dall’associazione “Noi che credevamo nella Bpvi“. «Noi riteniamo quest’offerta indegna e indecorosa – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Luigi Ugone -. Non solo, con le 94 mila lettere inviate la banca verrà travolta dalle azioni legali: sanno di avere torto, l’hanno ammesso, ora avranno la guerra. Noi chiediamo più soldi: ma dovrebbero sborsarli direttamente Gianni Zonin, Samuele Sorato e tutti quelli che riteniamo responsabili. Anche Banca d’Italia e Consob, se non hanno vigilato».Il sacerdote veneziano don Enrico Torta, coordinatore degli azionisti veneziani-trevigiani, ha poi invitato a «non accettare l’elemosina, pretendete giustizia. Siate uniti, se sarete migliaia anche i politici dovranno ascoltarvi».

Anche il sindaco di Vicenza Achille Variati, presente tra i relatori, ha preso posizione: «per azioni che oggi non valgono niente, cominciare ad offrire 9 euro è andare nella direzione giusta. Tuttavia penso che la proposta possa essere ulteriormente integrata». Variati ha poi promesso di «mettere a disposizione, anche in quel tavolo, le mie relazioni per difendere la mia terra. Se c’è un aspetto che non ha funzionato, in questa vicenda, è che troppe decisioni sono state prese in poche stanze. Chiederò che prima di decidere si ascoltino anche le tesi delle associazioni, compresa la contrarietà alla fusione fra Popolare di Vicenza e Veneto Banca».