Mose, perizia choc: «rischio cedimento»

Secondo una perizia commissionata dal Provveditorato alle Opere pubbliche e consegnata a fine ottobre, il Mose avrebbe problemi strutturali che potrebbero far slittare il completamento dell’opera previsto per il giugno 2018. Come riporta Alberto Vitucci su Il Mattino di Padova di oggi, a pagina 9, stando allo studio a cura del professor Gian Mario Paolucci, già docente dell’Università di Padova ed ex Magistrato alle Acque, c’è il rischio di «corrosione dei materiali delle cerniere, cuore dell’intero sistema da 5 miliardi e mezzo di euro».

In particolare, una delle «criticità di maggior livello» riguarda la protezione catodica: «la natura metallica non inossidabile del materiale prescelto con cui è stata realizzata la maggior parte dei componenti immersi», scrive Paolucci, «rende quest’ultimo particolarmente vulnerabile alla corrosione elettrochimica provocata dall’ambiente marino».
«Abbiamo l’assoluta convinzione», si legge nella relazione finale, «che la protezione offerta dalla vernice non sia totale né duratura, causa le abrasioni prodotte da sabbia e detriti».
«In questa situazione – scrive il professore – c’è la seria probabilità che la corrosione provochi danni strutturali e dunque il cedimento della paratoia».