BpVi e Vb, 700 soci contro l’offerta: «elemosina»

700 risparmiatori di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza si sono riuniti ieri mattina all’hotel Maggior Consiglio per ribadire il proprio no all’offerta di transizione dei due istituti fissata rispettivamente al 15% del valore dell’azione al momento dell’acquisto e a 9 euro per azione negli ultimi 10 anni. «Andiamo avanti determinati bocciando l’offerta pubblica di rimborso che e’ una vera e propria elemosina nei confronti di tutti i cittadini che hanno creduto a queste banche e hanno perso i loro risparmi – ha spiegato sulla Tribuna in un articolo di Giorgio Barbieri a pagina 8, Barbara Puschiasis, presidente di Federconsumatori per il Friuli Venezia Giulia -, vogliamo che i responsabili paghino, che la magistratura accerti rapidamente chi ha portato a questo dissesto con le conseguenti condanne».

«Le banche mettono tutti gli azionisti sullo stesso piano – ha sottolineato invece Luigina Giuriati presidente trevigiana dell’associazione – noi invece vorremmo che si valutasse caso per caso. In più se si aderisce all’offerta viene vietato fare azione civile o costituirsi parte civile nei processi. E non ci sembra una cosa giusta».

(ph: radiovenetouno.it)