Brugnaro: «architetti, portate investitori privati»

Questa mattina, al convegno intitolato “Le periferie della Città metropolitana di Venezia. Declinazioni, mappatura, strategie di recupero e sviluppo delle aree di degrado”, sono intervenuti il sindaco Luigi Brugnaro, il prefetto di Venezia Carlo Boffi e il deputato Andrea Causin, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta su sicurezza e degrado delle città. Partendo dagli aspetti urbanistici fino ad arrivare al tema della sicurezza, Brugnaro ha ricordato la proposta di legge presentata mercoledì scorso alla Camera dal deputato Causin, volta a contrastare “i comportamenti lesivi della sicurezza e del decoro urbano”, proposta che prende spunto da un ordine del giorno approvato lo scorso aprile in Consiglio comunale a Venezia.

Nel suo stile, Brugnaro ci è andato giù piatto: «Da troppo tempo gli architetti in questa città non toccano palla e si vede. Quando si parla di urbanistica si devono considerare le persone prima di tutto, per questo la denuncia che io voglio fare è a tutto campo, riguarda sia il lavoro dei professionisti che quello della Pubblica amministrazione. È necessario cambiare questo modo di operare e chiedo ai professionisti di darci una mano per far risorgere la città. Noi ce la mettiamo tutta, ma questa battaglia è trasversale, lo ripeto sempre. Non si possono fare solo proclami e dire falsità confondendo i cittadini. È necessario invece avere un grande senso civico e sociale non solo nel proprio ambito professionale: gli architetti perciò non si devono limitare a presentare un progetto, ma devono avere una visione sociale che possa attrarre gli investitori stranieri. In questo momento penso soprattutto a Porto Marghera e alla necessità di attrarre investimenti senza per forza aspettare sempre una fonte di finanziamento pubblico».