«Le Dolomiti non sono un luna park»

«Basta elicotteri selvaggi in montagna. Le Dolomiti non vanno trasformate in un luna park». Così il Cai (Club alpino italiano) in un appello alla Regione per limitare i voli in montagna. Come scrive Federica Fant sull’edizione di Treviso del Corriere del Veneto di ieri, il Cai denuncia «lo sfruttamento turistico di massa con i mezzi a motore» che «ha superato ogni limite. Gli elicotteri sono stati usati spesso a sproposito». Si citano in particolare due episodi eclatanti: il primo esempio è una campagna pubblicitaria sulla Marmolada «dove fotomodelle, partendo da Canazei, sono state portate in elicottero per una passerella in bikini, organizzata dalla rete alberghiera Union Hotels».

Il secondo episodio è invece avvenuto sulle Tofane a Capanna RaValles a quota 2475, «dove è stata depositata una avveniristica “supercar” elettrica per sponsorizzare una nuova gamma di auto di un designer bellunese». Le Associazioni alpinistiche dell’area Dolomitica (Cai, Sat e Avs) manifestano preoccupazione per lo sfruttamento economico delle montagne e invocano un modello di turismo sostenibile: «il richiamo mediatico deve essere attuato in altre forme sicuramente più rispettose della natura e dell’ambiente», ribadiscono gli ambientalisti chiedendo in tempi rapidi un progetto di legge per limitare i voli degli elicotteri in quota per scopi per scopi ludici e mediatici.