Polizza alla Raggi, solo Romeo può fare vera chiarezza

Eccome come funzionano le coperture assicurative. Nel caso della sindaca di Roma, un bel rebus

La notizia riguardante la polizza vita con Virginia Raggi beneficiaria ma come contraente Salvatore Romeo, pur non avendo rilevanza penale, vorrebbe far sorgere il sospetto che rappresenti una compensazione in denaro in favore della sindaca di Roma. La generalità delle polizze vita non consente, dopo la sottoscrizione, di variare l’assicurato, ma permette in ogni momento di modificare il beneficiario. Pertanto, nel nostro caso, l’attuale beneficiario, alla data di scadenza, non potrà ottenere la liquidazione della polizza, se nel frattempo il contraente (colui che ha effettuato il versamento) ne avrà cambiato il nominativo. Se si fosse trattato di un compenso, come mai il denaro non è stato consegnato direttamente in mano alla Raggi e si è preferito, all’insaputa della sindaca (che non ha firmato nulla) stipulare un polizza di questo tipo?

Sono molteplici, a questo punto, le ipotesi, anche se rappresentano percorsi contorti e non del tutto logici.
1) In primo luogo, un modo subdolo ed astuto per coinvolgere la Raggi in una situazione scomoda, una specie di possibile “ricattino” da esercitare in futuro, considerato che una polizza vita non può svanire nel nulla.
2) Altra ipotesi, non meno strana, è quella che il contraente abbia voluto scaricare dai suoi utili i costi della polizza ai fini fiscali.
3) non necessariamente indicare una persona quale beneficiario può significare compensarla per un favore ricevuto, ma può trattarsi anche e solo di un semplice e libero atto di donazione.
4) Infine, per ultimo, con la sottoscrizione di una “nuova” polizza vita di valore elevato, colui che versa la somma, se di professione fa l’agente assicurativo, ottiene il vantaggio di anticipare passaggi di livello in carriera e di conseguenza raggiungere percentuali di provvigione meglio remunerate anche sulle future vendite. Un’operazione tecnicamente complessa, sconosciuta ai più, ma che consente all’agente contraente – prima della data di scadenza della polizza – di poter variare il nome del beneficiario e rientrare in possesso al momento della liquidazione della somma versata in origine.

Un rebus, dunque, che potrà essere risolto solo dalla persona che, come Contraente, ha sottoscritto la polizza ed ha versato il premio. Cioè da Romeo.