Risparmio gestito, crisi BpVi-Vb “azzoppa” Arca

La crisi delle due banche venete diventa un fardello anche per Arca sgr, storico salvadanaio del mondo del credito popolare. Come scrive Stefano Righi sul Corriere Economia di oggi a pagina 7, nel portafoglio di Arca ci sono quattro soci importanti: Bper, che controlla il 32,752 per cento del capitale, la Popolare di Sondrio (21,137%), Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, entrambe con il 19,999 per cento del capitale della sgr. A fronte di una quota societaria combinata di quasi il 40%, le due ex popolari tenute in vita dal Fondo Atlante, hanno assottigliato gradualmente dal 2015 il loro contributo al business del risparmio gestito lasciando alle reti di Bper e PopSondrio il compito di generare nuovi flussi di raccolta.

Si potrebbe profilare quindi il rischio di un uscita delle due banche dal capitale della sgr con la vendita delle loro quote agli altri soci. Secondo i dati di qualche anno fa, la quota di BpVi e Veneto Banca in seno ad Arca vale tra i 250 e i 300 milioni di euro. Si apre così la corsa alle quote delle due ex popolari: nella partita oltre a Bper e PopSondrio potrebbero esserci anche fondi di private equity. Ma si rispolvera anche il progetto voluto dall’ex premier Renzi di creare un polo italiano del risparmio gestito con il coinvolgimento di Anima-Poste Italiane.

(ph: arcaonline.it)