«Studenti “analfabeti”? Colpa di chi ha smantellato la scuola»

«Molti studenti scrivono male in italiano, servono interventi urgenti». L’allarme è stato lanciato da oltre 600 docenti universitari che hanno firmato la lettera indirizzata a Governo e Parlamento. «Da tempo – si legge nel documento – i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcune facoltà hanno persino attivato corsi di recupero di lingua italiana”.

Tra i firmatari c’è anche il filosofo Massimo Cacciari, che intervenendo su Repubblica ha dichiarato che «la colpa non è degli studenti, né degli insegnanti, ma di chi ha smantellato la scuola disorganizzandola. […] L’impianto dei vecchi licei è stato smontato senza riflettere su quali competenze siano comunque basilari per qualsiasi corso di studi. Prima c’era il nucleo forte di materie come italiano, latino, storia e filosofia al classico, lo scientifico cambiava di poco con l’aggiunta di matematica. Adesso si taglia il latino, si taglia la filosofia, pilastri per un apprendimento logico. […] Sembra che l’unica cosa indispensabile sia professionalizzare, ma non si vuole capire che alla base di ogni apprendimento ci sono le competenze linguistiche».

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