Cassamarca, Zaia contro De Poli: «dimettiti»

«E’ finito il tempo di fare il mecenatismo coi soldi degli altri. Tra i sindaci c’è la regola dei due mandati, De Poli l’ha ampiamente superata. Forse è il caso di farsi da parte». Questo il durissimo attacco su Antenna 3 del governatore del Veneto, Luca Zaia, contro il presidente della Fondazione Cassamarca, Dino De Poli. Il motivo della rottura, scrive Mauro Pigozzo sull’edizione di Treviso del Corriere del Veneto a pagina 11, sono le polemiche sulla cooptazione in seno al Cda della segretaria Maria Grazia Bortoli e del fedelissimo Gian Paolo Gobbo. 

«Zaia? E’ l’ultima lettera dell’alfabeto», ha replicato subito De Poli che si accinge a riunire il cda della Fondazione per discutere se aderire o meno all’aumento di capitale in unicredit. Operazione che già suscita il mal di pancia di qualche consigliere contrario all’ennesima spesa di denaro. «Ci ragioneremo, stiamo valutando», ha puntualizzato De Poli aggiungendo poi che «sui tagli (alle università, ndr) non ho niente da dire».