Denunciò scuola di maltrattare figlio, pesta a sangue moglie incinta

Non è passato nemmeno un mese dalla notizia che alcuni compagni di classe avrebbero legato e frustato un 14enne tunisino durante l’ora di educazione fisica. Il padre aveva fatto il diavolo a quattro accusando i ragazzini ma soprattutto gli insegnanti e la preside di disinteressarsi alla cosa. Una cosa normalissima per un genitore che tiene al proprio figlio e che vuole il meglio per la sua famiglia. Oggi, però, l’uomo sale di nuovo alle cronache per una vicenda di violenza raccontata dal Corriere del Veneto: il 35enne ha picchiato selvaggemente la moglie incinta di 9 mesi. Una furia inarrestabile tanto che, anche i carabinieri arrivati sul posto, hanno fatto fatica a calmarlo.

Il motivo dell’aggressione è da ricercarsi nella situazione economica della famiglia. La moglie lavora come badante mentre l’uomo è disoccupato. Lo stato interessante della donna non le dava più la possibilità di portare a casa quei pochi soldi che servivano per andare avanti e così lei aveva chiesto al marito di trovarsi un lavoro. E qui è scattata la furia. Nemmeno un vicino di casa è riuscito a calmarlo prendendosi qualche cazzotto. La donna si trova ora ricoverata in terapia intensiva mentre il figlio, sotto choc, è stato affidato ai servizi sociali. Dalle indagini sta emergendo un passato fatto di botte e violenze psicologiche.

 

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