Post “jihadista”, Imam Verona: «tutto segnalato alla Digos»

Continua a far discutere il presunto post “jihadista” che Hamza Benagdoul, cittadino marocchino residente a Verona, avrebbe pubblicato sul suo profilo Facebook e poi cancellato. Il post segnalato alla Lega da un utente e subito condiviso da Matteo Salvini, avrebbe incitato a compiere atti terroristici in Italia sulla scia della strage compiuta col camion a Berlino. Intanto Hamza, spaventato dalle conseguenze della bufera, dichiara con forza la sua innocenza. E sulla questione interviene anche Muhammad Guerfi (in foto), presidente del Consiglio islamico di Verona. «Bisogna stare sempre con le antenne alzate, sempre attenti a qualsiasi segnale», afferma Guerfi in un articolo di Alessandra Vaccari sull’Arena a pagina 13.

«Un amico di Milano mi aveva segnalato stamattina (ieri, ndr) quel post di Salvini e così ho subito allertato la Digos, senza sapere che il clamore c’era già stato, eppure da venerdì a domenica abbiamo fatto molte attività in moschea, ma nessuno ha sottolineato questa cosa, forse nessuno la sapeva – prosegue l’imam -. Non conosco il cittadino marocchino finito nei guai, nemmeno di nome che apprendo ora (…) di certo c’è che noi siamo sempre attenti e pronti a segnalare qualsiasi movimento sospetto alle forze dell’ordine con cui abbiamo da sempre un ottimo rapporto e collaborazione. Altrettanto sbagliato è creare allarmismo inutile. Già aver verificato che quel profilo corrisponde a una persona è un passo importante. Ora la magistratura svilupperà le indagini».

(ph: youtube.com)

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