Veronafiere, i 5 pilastri del piano industriale

Sono 5 i pilastri su cui si basa il piano industriale di Veronafiere. Come scrive Katy Mandurino a pagina 21 del Sole 24 Ore, il piano prevede 94 milioni di euro di investimenti entro il 2020 da ripartire nelle seguenti operazioni: consolidamento di Vinitaly e Marmomacc; nuove iniziative nel mondo dell’agricoltura; sviluppo integrato dei servizi nell’internazionalizzazione, negli allestimenti, nella ristorazione; riqualificazione del capitale umano; acquisizione e ammordnamento di nuove aree.

«Il nostro piano industriale – spiega il presidente di Veronafiere Maurizio Danese – è basato sulla digital transformation, sulle partnership di filiera e di mercato. Le direttrici sono quelle di rafforzare il portafoglio domestico ed esportare i nostri marchi leader. Continuando ad essere motore di sviluppo per il territorio e il Paese». La stima per il 2020 è di un volume d’affari di 113 milioni di euro e un Ebitda di 21,9 milioni. Nel 2016 i ricavi di Veronafiere si sono attestati invece a 78 milioni e l’Ebitda a 12,2 milioni.

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