Celebron (Lega): «nomadismo è una balla, chiudere i campi»

«È l’ennesima provocazione di un ristretto gruppo di persone che si prendono gioco delle istituzioni e della gente per bene. Il nomadismo è una balla che non ha più senso di esistere, devono essere cacciati dalla Città». Così il segretario vicentino della Lega Nord Matteo Celebron commenta la notizia data da Il Giornale di Vicenza secondo cui una famiglia di nomadi che vive in città avrebbe inoltrato domanda alla Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiati.

«A creare problemi – afferma Celebron – non sono solo gli Halilovic, ma anche chi vive nei campi comunali. Vorrei ricordare che, nonostante il nuovo regolamento voluto da Variati, in Viale Diaz e Cricoli, al 31 dicembre 2016, quasi tutte le famiglie risultano morose, non avendo versato un solo euro per l’affitto delle piazzole. I rappresentati della Giunta che oggi si meravigliano per questa richiesta, perché non si occupano delle quietanze non ancora versate al Comune dagli occupanti dei campi appena risistemati?».

Il segretario del carroccio si dice preoccupato per «la disponibilità che avrebbe dato un componente della commissione ad accogliere la domanda presentata. Questo dà la misura di come vengono gestite le domande dalla Commissione territoriale». Per Celebron i campi nomadi di Viale Diaz e Cricoli «rappresentano il simbolo dell’ingiustizia sociale e dell’ineguaglianza, dove un gruppo di persone si può permettere di non pagare un solo euro di affitto in barba alle leggi e normative vigenti. Cosa aspetta Variati a chiudere una volta per tutte queste strutture nelle quali regna l’illegalità e il malaffare?».

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