Grillo vuole davvero andare al governo?

Polizza alla Raggi: i media hanno montato un caso sproporzionato. Mentre il vero problema dei 5 Stelle è un altro

L’aspetto grottesco dell’affare Raggi è la sua montatura mediatica rispetto a notizie che dovrebbero interessare di più gli italiani. Mi accingevo a scrivere due righe sulla caduta prossima futura dell’euro, ma probabilmente una polizza di morte come l’euro, che riguarda l’intero Paese, interessa meno della polizza vita della sindaca di Roma. In una polizza vita i soggetti coinvolti sono tre: il contraente, l’assicurato e il beneficiario. Il contraente è quello che paga, l’assicurato è quello la cui morte è l’evento, il beneficiario è quello che incassa.

Nella maggior parte dei casi contraente e assicurato sono la stessa persona. Si può essere benissimo beneficiario di una polizza vita a propria insaputa, ad esempio una persona che desidera tutelare l’amante di turno, può indicarla/o (senza dirglielo) come beneficiario, avendo sempre la possibilità di cambiare il beneficiario/a nel caso in cui le cose dovessero cambiare. Quindi, la Raggi poteva non sapere di essere beneficiaria, la dichiarazione della Raggi regge. ome sempre in questi casi, scagli la prima pietra chi non è andreottiano.

L’altro aspetto buffo e l’ipotetica segretezza della provenienza dei fondi della polizza Raggi. Come sanno tutti quelli che operano nel mondo assicurativo e sono iscritti al RUI (Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi), le polizze vita non possono essere pagate in contanti, ma solamente con assegni, bancari o circolari, o con bonifico. Quindi da dove provengono i fondi è un segreto di Pulcinella: basta verificare presso la compagnia di assicurazione qual è il mezzo di pagamento usato per la polizza. Infatti le polizze vita sono impignorabili e insequestrabili e non possono essere oggetto di azioni cautelari fatte salve azioni penali o di evasione fiscale. Quindi se il contraente è andato in trentuno banche per trasformare il contante in assegni circolari per complessivi 30 mila euro (a gennaio 2016 era ancora in vigore il limite dei 999,99 € di contante, ndr) dovrebbe essere semplice da scoprire. Basta seguire l’assegno o il bonifico.

Ma questa vicenda ha messo in luce che le prossime elezioni le possono perdere solo Beppe Grillo & C. Quindi la domanda principale è: Grillo vuole davvero andare al governo? Se come prevede il prof. Ted Malloch, probabile futuro ambasciatore nella Ue degli Stati Uniti, a breve l’euro collasserà, il prossimo governo dovrebbe gestire uno dei momenti più difficili del prossimo futuro.

Siamo sicuri che Grillo voglia gestire questa patata bollente? Se continua a parlare di referendum sull’euro sicuramente non ha intenzioni di affrontare il problema seriamente, come sanno molti economisti non asserviti al pensiero dominante. Purtroppo per noi le molte persone attrezzate culturalmente ad affrontare il collasso dell’euro non sono in Parlamento, quindi, sperando che l’euro duri fino alle prossime elezioni, al rinnovo del parlamento dovremo informarci attentamente sulle competenze culturali di chi andremo a votare, lo so tocca sempre a noi cittadini muovere il sedere. Perché la polizza della Raggi non è il principale problema dell’Italia: in giro, c’è un bel casino.