«Il divieto di caccia è un diritto dei cittadini, basta violarlo»

Il Consigliere del Partito Democratico e Vicepresidente della Commissione Ambiente Andrea Zanoni contesta, in una nota, la decisione della maggioranza «di allungare la vita, per l’ennesima volta, alla vecchia normativa» negando «il diritto dei cittadini veneti di poter vietare la caccia sui propri terreni. La decisione ha avuto il via libera della Terza commissione e domani approderà in Consiglio regionale. «Alla scadenza naturale del 2012 – puntualizza il Consigliere – non è stato fatto niente e continuiamo ad andare avanti di proroga in proroga fino ai giorni nostri, fotografia perfetta dell’incapacità della Giunta Zaia di programmare. Di fatto, ci siamo “mangiati” un Piano, dato che dovrebbe durare al massimo cinque anni, senza riaprire la finestra temporale dei trenta giorni utile per i proprietari dei terreni a inoltrare la richiesta per il divieto dell’attività venatoria. L’unico modo per garantire questo diritto, concesso dalle normative statali e regionali, è approvare un emendamento alla legge di proroga che, ho depositato oggi, ai sensi del regolamento».

Il Consigliere del Pd sottolinea come tale emendamento sia «atteso dalle associazioni che tutelano l’ambiente e gli animali e soprattutto dai possessori dei terreni agricoli, con particolare riferimento agli agricoltori. È il minimo che la Regione possa fare, dopo essere rimasta inerte per anni, evitando di realizzare un nuovo Piano faunistico venatorio nonostante il quadro sia assai diverso, e peggiorato, rispetto al 2004: il crescente consumo di suolo ha sottratto superfici importanti alla fauna selvatica e quindi ai cacciatori, i cambiamenti climatici hanno comportato importanti mutamenti sulle dinamiche delle popolazioni faunistiche e sul loro trend demografico e migratorio. Molta della fauna presente in abbondanza dieci anni fa ora è quasi sparita, come ad esempio l’allodola e i passeri, mentre si sono affacciate nella nostra regione specie considerate “prioritarie” dalla Direttiva Habitat e classificate come protette dalle norme nazionali, per esempio il lupo, l’orso e la lince».

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