Si finge ambasciatore, 3 veronesi nei guai

Si è finto diplomatico per ottenere un appuntamento con il presidente del tribunale di Vicenza Alberto Rizzo. Ma la Digos ha scoperto l’inganno, e dopo indagini e perquisizioni, ha denunciato tre veronesi. Protagonista della triviale vicenda, scrive Benedetta Centin sul Corriere di Verona a pagina 11, è Stefano Bampa, 32enne di San Giovanni Lupatoto, già con precedenti per reati contro il patrimonio. Nelle scorse settimane si sarebbe presentato come ambasciatore della “International Commision of Diplomatic Relations Human Rights and Peace” (organizzazione esistente ma priva di sede italiana) con tanto di biglietti da visita, ufficio con bandiere e targhe, scorta e auto con lampeggiante. L’uomo si sarebbe anche dichiarato console del Ghana in altre occasioni.

Bampa avrebbe tentato di ottenere un appuntamento col presidente del tribunale berico per proporre ospitalità nella (finta) sede consolare e un servizio di scorta alle vittime di reati. Insieme a Bampa, nei guai sono finiti anche due omini di 38 e 32 anni che gli avevano fatto da finta scorta in qualità di capitano e luogotenente. Ora dovranno rispondere delle accuse di usurpazione di funzioni pubbliche e possesso di segni distintivi appartenenti alle forze di polizia. I tre avrebbero infine cercato di riproporre l’inganno anche in altre istituzioni anche fuori dal Veneto.