Vicenza, “Donne dimenticate”: dal libro al teatro

La cultura rende liberi, la conoscenza storica consapevoli, la memoria immortali. Questo è il cuore di “Vicenza emozioni in cammino”. Nato dalla comune passione delle autrici e amore per la nostra città, il progetto si è sviluppato nel giro di due anni grazie al coinvolgimento di centinaia di persone tutte legate ad un buon senso di comunità e, animato dai lusinghieri risultati ottenuti dai due libri pubblicati e dal buon numero di passeggiate emozionali, ha convinto l’Associazione Teatrale “Città di Vicenza” a trasformarlo in uno spettacolo teatrale dal titolo “Donne dimenticate: Luci e ombre di una città“. In occasione della giornata della Donna, mercoledì 8 Marzo 2017, al Teatro San Marco di Vicenza, saranno proposti un primo spettacolo alle ore 16.30 e un secondo spettacolo alle ore 21.00.

Ispirato dai testi di “Vicenza emozioni in cammino”, sarà narrata una particolare immagine di Vicenza: un meraviglioso ritratto di Signora, dalle tinte pastello, annacquato, a volte coperto, da parecchie zone… d’ombra. Una Gran Dama, bellissima ed altera,sicura della propria bellezza e del proprio fascino; bellezza ostentata, truccata con uno spesso strato di cerone, per coprire le tante rughe che affliggono il suo volto. Indifferenza, arroganza, storie di potere e soprusi. Sollevare questo velo di silenzio e dare dignità alle tante donne, spesso perfette sconosciute che sono la vera storia della nostra città. Dalle rivolte per fame o, armate di penna, chiedendo già due secoli fa, il diritto alle pari opportunità lavorative e professionali, la parità tra coniugi, il diritto allo studio. Donne generose, colte, religiose ma non bigotte, capaci di amicizia vera, duratura, immortale. Storie che vale la pena di conoscere, storie di vite che valeva la pena di essere vissute, seppure finite in modo cruento. Storie dimenticate, vite sacrificate ma senza memoria, nomi sconosciuti di donne mai raccontate come quelle, per esempio, di Nerina Sasso e Novelia Turato.

locandinaS-MarcoUn modo particolare per riflettere, proprio nel giorno in cui si commemora la figura della Donna, sulla condizione di donne coraggiose, umili, semplici, che nei periodi bui in una città bellissima ma, alle volte, cruenta, sanguinaria, ingiusta, hanno sacrificato la vita per ideali di giustizia e di Patria. Nessuno le ha mai ringraziate, né reso omaggio alla loro memoria. Forse perché erano donne? Gli onori della vittoria e del sacrificio era privilegio esclusivo degli uomini, evidentemente. La città non ha loro dedicato una lapide, una strada, una scuola ed è per questo, per amore di giustizia e di verità, che questo spettacolo teatrale si propone di restituire loro la dignità negata.

L’arte è patrimonio di tutti, la finalità di educare alla bellezza deve essere universale. In virtù di questo principio è stata adottata anche l’iniziativa del “biglietto sospeso”. Direttamente mutuata dall’abitudine nata a Napoli nella seconda metà del 1800, ovvero di lasciare un caffè pagato per poveri e bisognosi da parte di uomini di buon cuore. Un piccolo gesto ma degno di forte essenza filantropica; si vuole dare la possibilità di assistere allo spettacolo a coloro che, viste le avverse condizioni economiche, sono costretti a razionalizzare le spese. Ma il “biglietto sospeso” potrebbe essere destinato anche per meritocrazia, agli studenti che si sono particolarmente distinti.

Concretamente si chiede alle Associazioni e ai concittadini di offrire uno o più biglietti a favore di persone indicate dalle Associazioni stesse, Scuole, Enti e dall’Amministrazione Comunale. Fino al 22 febbraio sarà possibile aderire a questa iniziativa mandando un sms o telefonando dopo le 17.00 al 3331390513 specificando Nome-Cognome e/o Associazione e n° dei biglietti richiesti. La conseguente consegna dei 10 € necessari per l’acquisto del biglietto avverrà previo accordi sempre chiamando il numero suddetto. Un gesto di solidarietà che speriamo sia da volano ad altre iniziative simili, dal teatro al cinema, ai concerti a chissà che altro. Un atto di gentilezza per contribuire alla diffusione della cultura e della bellezza. “Vicenza emozioni in cammino” è anche questo.

Lucio Zaltron

Tags: ,