Arcigay Vicenza: «la “sposa barbuta” non danneggia nessuno»

Il presidente di Arcigay Vicenza, Thomas Tedesco, interviene con un comunicato nel dibattito sul murales “Barba Bride” realizzato ad Arcugnano. Tedesco fa presente che l’artista MTO, autore dell’opera, gode di «fama internazionale, opera nella più assoluta libertà ed il tema da lui scelto è di grande attualità in quanto affronta sia il tema del matrimonio egualitario, causa per la quale la nostra associazione lotta da sempre, sia il tema dell’identità di genere (differente da sesso biologico ed orientamento sessuale). La realizzazione di un’opera – prosegue – è sempre soggettiva da parte dell’artista, ma è il modo in cui viene trattata che diventa collettivo. La forza del progetto sta proprio nella libertà di espressione e nel fatto che “Barba Bride” non danneggia nessuno ma che anzi, fa luce sulla realtà nella quale stiamo vivendo, il mondo del qui e dell’ora».

«Il fatto che il tema sia ancora un tabù nelle menti di alcune persone lo dimostra questa petizione, dove si legge che non è “una presa di posizione contro gli omosessuali, ma è per un’educazione nel rispetto di tutti“. Un po’ insomma il solito famoso motto omofobo “non ce l’ho con i gay ma che stiano a casa loro o lo facciano nel privato”. Francamente – conclude il presidente dell’associazione – ci lascia perplessi leggere con quanto livore ci si scagli verso un diritto che riguarda tutti noi, omosessuali e non, che porterà finalmente anche l’Italia verso la vera uguaglianza. Che cosa c’è di più giusto e corretto di un’educazione inclusiva volta al rispetto di tutti, maschi e femmine, etero, omo o bisessuali?».

(Ph. MTO/Facebook)

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