«Cancellate la “Sposa Barbuta”, ci impone il matrimonio gay»

Il murales “Barba Bride” raffigurante una sposa barbuta continua a far discutere ad Arcugnano. Come scrive Luisa Nicoli sul Giornale di Vicenza a pagina 24, ieri 200 firme di cittadini sono state depositate in Comune per chiedere la rimozione del graffito firmato dal francese MTO dalla cabina dell’Enel vicino al parco giochi. «Non si riesce a capire come l’Amministrazione abbia potuto permettere l’esecuzione di un’opera del genere – si legge in una lettera a corredo delle firme – il messaggio è: voi genitori dovete educare i vostri figli al matrimonio omosessuale come un fatto di normale consuetudine. E’ una palese forma di condizionamento per cui, con sistemi psichici imposti, si cerca di privare la mente degli altri del loro patrimonio ideologico abituale, tradizionale e prevalente, ovvero l’affettività tra uomo e donna, per sostituirlo con nuove e differenti idee, cioè il matrimonio gay».

La lettera termina chiedendo quindi la cancellazione dell’opera «sotto una tomba di vernice», o la sua sostituzione con un murales raffigurante una “vera” sposa senza barba e baffi. «Sono perplesso, fatico ad entrare in sintonia con questa mentalità e con questa cultura – commenta amaro il sindaco Paolo Pellizzari -. Mi fa conoscere aspetti di una comunità che pensavo avesse una tolleranza, uno spessore morale diverso da quello che traspare dalla lettera». Ribadendo che il Comune non era a conoscenza del contenuto dell’opera prima della sua realizzazione, il sindaco conclude: «non c’è volgarità ma un tema attuale su cui riflettere. MTO è un artista di livello, di rottura. E ci tenevamo ad avere una sua opera ad Arcugnano».

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