Rimini-Vicenza e Arezzo, regìa unica per fiere orafe

Nasce un’organizzazione unica per le manifestazioni del settore orafo-gioielliero nel triangolo Vicenza-Rimini e Arezzo. Questo il risultato dell’accordo strategico firmato da Italian Exhibition Group Spa (Ieg) – società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza – e Arezzo Fiere e Congressi Srl a seguito del quale Ieg, oltre a organizzare le tre edizioni di VicenzaOro (gli eventi di gennaio e settembre a Vicenza e l’appuntamento di novembre a Dubai), gestirà complessivamente l’organizzazione di OroArezzo e Gold Italy già dalle prossime edizioni che si terranno a maggio e ottobre 2017 ad Arezzo.

Nel complesso, le cinque manifestazioni ospiteranno circa 5.000 espositori, provenienti da tutti i distretti orafi italiani e da oltre 30 Paesi, e più di 80.000 visitatori professionali, il 50% dei quali provenienti da 130 Paesi. L’accordo annunciato oggi a Roma prevede anche che «dal 2019 Arezzo Fiere e Congressi potrà entrare nella compagine societaria di Ieg, ricevendo quale controprestazione della cessione dei marchi quote azionarie per un valore definito secondo criteri condivisi», ha spiegato il direttore generale di Ieg, Corrado Facco. L’intesa è supportata dal ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del progetto di promozione delle principali filiere produttive del Made in Italy e di potenziamento delle manifestazioni di eccellenza in ottica internazionale.

«Questo accordo è un passo decisivo per lo sviluppo di un comparto che vale oltre sei miliardi di export», ha dichiarato Ivan Scalfarotto, sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, sottolineando che il dicastero e l’Ice seguono con attenzione operazioni del genere «e continueremo a supportare iniziative promozionali in grado di aggregare l’intera filiera, in questo come in altri settori». Il comparto orafo-gioielliero italiano «conta circa 10 mila imprese e 40 mila addetti, nel 2015 ha generato un fatturato di oltre 7 miliardi di euro, un export di 6,5 miliardi e un saldo commerciale positivo di 4,2 miliardi», si legge nella nota diffusa da Ieg che sottolinea come pur nel contesto negativo della domanda globale di oro per la gioielleria, nei primi 10 mesi del 2016 le esportazioni italiane abbiano raggiunto i 4,8 miliardi di euro.