Veneto Strade, Belluno: «servono 15 milioni per salvare i lavoratori»

Ci sono solo 20 giorni di tempo per salvare 90 dipendenti di Veneto Strade dalla cassa integrazione e garantire la transitabilità delle strade bellunesi anche da marzo in poi. Come scrive Andrea Zucco a pagina 10 dell’edizione di Treviso e Belluno del Corriere del Veneto, la provincia dolomitica non riesce a pagare l’ente e quindi tutto è fermo. Il nodo sarà affrontato alla prossima assemblea dei soci il prossimo 24 febbraio. La Regione si appresta ad acquistare il 100% delle quote e garantire la manutenzione delle strade solo in caso di pagamento certo. Ma se questa strada dovesse fallire, Palazzo Balbi potrebbe rinunciare e liquidare in toto la sua posizione.

«Da questa situazione si esce solo con uno stanziamento dello Stato, perché noi i 15 milioni che servono non li abbiamo — sbotta la presidente della Provincia, Daniela Larese Filon (in foto) —. Il problema sono i pagamenti alla società, non le quote». A preoccupare è inoltre lo stop alla manutenzione delle strade deciso dal cda di Veneto Strade a partire da marzo: il timore è che possa nevicare oltre quella data e che non siano attivati gli spartineve. Intanto la Provincia propone di bloccare il ponte Cadore come segnale forte per risolvere la questione. E Confindustria lancia l’allarme: «90 lavoratori a rischio? Sono molti di più».