Venezia, concesso rito abbreviato per reclutatori Isis

Hanno chiesto ed ottenuto dal Gip di Venezia il rito abbreviato due presunti reclutatori dell’Isis, ora in carcere, che agivano sull’asse Veneto-Friuli. Un terzo presunto terrorista – rende noto l’Ansa – è latitante, e probabilmente verrà processato in contumacia per via ordinaria. Davanti ai giudici dell’abbreviato compariranno Ajhan Veapi, 39 anni, nato in Germania e residente ad Azzano Decimo (PN), consigliere di un centro islamico di Pordenone, ora in carcere a Nuoro, e Rok Zavbi, sloveno di 30 anni, che ha deciso di collaborare con la giustizia italiana, e detenuto a Tolmezzo (UD). I due, in video conferenza davanti al Gip Massimo Vicinanza, alla Pm Francesca Crupi e ai loro legali di fiducia, hanno chiesto di accedere al rito abbreviato (sconto di un terzo della pena), percorso concesso dal giudice.

Un terzo presunto reclutatore di “foreign fighter”, Munifar Karamaleski, macedone di 29 anni, partito da Chies d’Alpago (BL) per Raqqa con moglie e figli, risulta tutt’ora latitante. Probabilmente andrà a processo per via ordinaria con decisione da parte del giudice nell’udienza che affronterà la vicenda dei tre fissata per l’11 aprile prossimo. L’inchiesta è nata dalla ricerca di Ismar Mesinovic – che risulta deceduto – andato a combattere per l’Isis portando via il proprio figlioletto da Ponte nelle Alpi, e dalla giovane studentessa marocchina Meriem Rehaly, partita dal padovano e ora combattente in Siria.

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