Venezia, il piano Brugnaro sul turismo

«Il turismo resta la prima attività della città. E non possiamo rinunciare a quella fonte di reddito in attesa che ne arrivino altre. Non possiamo nemmeno pensare che i flussi diminuiranno. Dunque, bisogna attrezzarsi». Così ieri Massimiliano De Martin, assessore all’Urbanistica del Comune di Venezia durante la presentazione del Piano degli interventi dell’aministrazione Brugnaro Rotary club. Come scrive Alberto Vitucci su La Nuova Venezia a pagina 19, per far fronte al grosso dei flussi turistici in entrata, il Comune ha previsto nuovi hotel a Mestre, Marghera e Murano.

«Nell’isola del vetro arrivano 2 milioni e 300 mila turisti ma la sera è tutto chiuso. Dobbiamo potenziare queste aree. Pensare a un turismo diffuso, che spalmi i nuovi visitatori in tutta la città. Ma con le infrastrutture che abbiamo, porto e aeroporto in espansione, autostrade e Alta Velocità, non possiamo pensare che i turisti diminuiranno», chiarisce De Martin. Nel Piano non solo il turismo: ci sono infatti anche misure per attirare gli investitori stranieri con «tempi certi e procedure snelle».