«Arena Lirica Spa, Veronafiere sia garante»

Veronafiere come garante di Arena Lirica Spa. È il progetto presentato ieri dagli avvocati Lamberto Lambertini e Giovanni Maccagnani e dall’imprenditore Giuseppe Manni ai rappresentanti della fiera scaligera, il presidente Maurizio Danese e il direttore generale Giovanni Mantovani. Come scrive Antonio Spadaccino a pagina 5 dell’edizione di Verona del Corriere del Veneto, per i tre promotori «bisogna puntare su giovani, marketing e qualità degli spettacoli» per il rilancio dell’Arena. Su Arena Lirica Spa «oggi proponiamo che a occuparsi del progetto sia una Spa a vocazione privata ma con forte connotazione pubblica nei soci: Veronafiere», dice infine Maccagnani a sorpresa.

«Veronafiere –  continua il ragionamento – va intesa come ente di garanzia del territorio veronese. Devo dire che la paternità dell’idea è del presidente di Fondazione Cariverona, il professor Alessandro Mazzucco. Ma ragionandoci assieme ci siamo accorti che c’è una sostanziale identità tra i soci della Fiera e quelli della Fondazione Arena. La Fiera, poi, ha una vocazione alla programmazione e alle gestione degli eventi e durante l’estate non è molto impegnata. Altra peculiarità che non va dimenticata è la mission internazionale di Veronfiere, da poco diventata Spa e impegnata in un piano industriale che va sostenuto dalla città anche attraverso un aumento di capitale. La Fiera, a mio avviso, potrebbe trarre vantaggio anche dal mettersi in gioco in altri comparti». «Spetta ai soci decidere e se loro diranno di sì noi ci occuperemo anche del Festival lirico. A una condizione però: che tutto si mantenga e non ci siano perdite. Il progetto è di ampio respiro e da qui al 2018 c’è tempo per organizzarsi», è stata la risposta di Danese.

 

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