Bulgarini: «il mio amico Quero? Un po’ mona»

«Voglio dire alcune cose, anche se poco “convenienti”, su Matteo Quero e sulla vicenda che lo sta travolgendo». Inizia così il post su Facebook del vicesindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci. «La prima è che Matteo è un amico, e lo ribadisco e rivendico in queste ore in cui cade in disgrazia (non per la prima volta, perché questo mio amico, lo dico con affetto, è un po’ mona). È una delle persone più generose, disponibili, vitali che abbia conosciuto. E credo abbia fatto, in questi anni, un ottimo lavoro nel rianimare un’azienda pubblica (AMCPS) che era in grave crisi e oggi non lo è più. La seconda cosa – continua Bulgarini – è che il sindaco Variati ha fatto benissimo a pretendere la sua revoca, perché Matteo ha tradito la fiducia politica e personale di noi tutti non solo violando una legge ma anche evitando di dircelo».

«Certo, il suo non è un reato contro il patrimonio o contro la collettività vicentina: ma quando sei un amministratore pubblico devi assoggettarti a standard particolarmente elevati, e accettare lo scrutinio pubblico anche sulle tue scelte personali. Soprattutto, trovo stupido che non sia stato lui a raccontare quanto era accaduto e a dimettersi da solo, due mesi fa. La terza cosa è che, anche se sono molto deluso (politicamente e personalmente) da questo episodio, continuerò a volergli bene e a considerarlo un amico. Vogliamo bene alle persone non per la loro perfezione ma per la loro unicità: e sono le fragilità e le debolezze a renderci preziosi. Questo volevo dire, in una giornata molto, molto, molto amara», conclude il vicesindaco.

 

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