Galan al verde, suoi figli rischiano di pagare 5,8 milioni

Se la Corte dei Conti dovesse condannare l’ex governatore del Veneto, Giancarlo Galan, a pagare quei 5,8 milioni di euro per danno erariale, e se lui non dovesse riuscire a saldare il debito con lo Stato, l’incombenza passerebbe sulle spalle dei suoi eredi. Come scrive il Corriere del Veneto a pagina 7, per ora i beni sequistrati a Galan in seguito all’inchiesta sul Mose arrivano a coprire solo il 4% di quei 5,8 milioni.

Per cercare di colmaree il gap, la procura punta ora a requisire le quote societarie di Adria Infrastrutture e Pvp secondo l’accusa acquistate fittiziamente da Galan e ora nelle mani della Mantovani. In tutto si parla di 100 mila euro, una goccia nel mare quindi. Galan al momento non può contare nè sullo stipendio da deputato (è decaduto) nè sul vitalizio, bloccato dalla legge Severino contro cui l’ex governatore ha presentato ricorso. Lo stesso discorso vale per gli emolumenti riconosciuti dalla Regione. Galan è dunque al verde per quanto riguarda le entrate amministrative, e vive grazie al sostegno della sua cerchia di amici e famigliari.

Tags: