«Hit Show Vicenza, operazione politica per diffondere armi»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

«La manifestazione fieristica HIT Show, in programma a Vicenza dall’11 al 13 febbraio, è l’unica manifestazione fieristica nei paesi dell’Unione Europea in cui vengono esposti tutti i tipi di armi (per la difesa personale, per il tiro sportivo, per le attività venatorie, per collezionismo, repliche di armi antiche, ecc. tranne quelle propriamente definite “da guerra”) e nella quale è consentito l’accesso ai minori purché accompagnati da un adulto». A scriverlo è O.P.A.L.. Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere – Brescia e 26 associazioni vicentine.

«A seguito delle pressioni di alcuni esponenti del mondo politico veneto e di alcune associazioni di categoria, Italian Exhibition Group (IEG), il nuovo ente promotore della manifestazione fieristica, ha modificato il “Regolamento Visitatore” e ha reintrodotto il permesso di ingresso alla manifestazione fieristica a tutti i minori purché accompagnati. Nel regolamento pubblicato in precedenza era stato introdotto il divieto di accesso ai minori di 14 anni. Inoltre, dal sito ufficiale è stato rimosso il “Regolamento Espositori” che riportava importanti informazioni sulle tipologie di armi che gli operatori possono esporre in fiera. Queste modifiche sono state giustificate come “un equivoco dovuto ad uno spiacevole refuso”. Un’operazione tanto incredibile nella sua goffaggine quanto patetica ed inaccettabile».

«Si trattava, invece, di un’importante novità del regolamento, di cui era a conoscenza anche l’Amministrazione Comunale di Vicenza, che nei mesi scorsi si era fatta promotrice “presso Fiera di Vicenza dell’opportunità della predisposizione di un Codice di Responsabilità Sociale relativo all’evento HIT Show per l’edizione 2017”. Quanto è accaduto nei giorni scorsi conferma, purtroppo, i nostri timori: HIT Show si sta rendendo protagonista di un’operazione ideologico-culturale e, stando agli ultimi sviluppi, persino politica che è in atto nel nostro paese per incentivare la diffusione delle armi in Italia. Per questo riteniamo che l’Amministrazione Comunale di Vicenza non possa esimersi dal manifestare pubblicamente la propria posizione su questa vicenda, anche in considerazione delle gravi anomalie che la manifestazione fieristica HIT Show presenta nel panorama comunitario europeo e soprattutto – è importante ricordarlo – dello Statuto del Comune di Vicenza che impegna l’Amministrazione a promuovere “una cultura della pace e dei diritti umani”».

Tags: ,

Leggi anche questo