Piano energetico, Veneto approva dopo 17 anni

il Piano energetico regionale, dopo 17 anni di rinvii, è stato infine approvato ieri dall’assemblea veneta. Come scrive il Corriere del Veneto a pagina 3, si tratta di un grande atto programmatorio della Regione che disciplinerà gli interventi in vari settori legati all’energia. C’è però un grosso neo: essendo passati 5 anni da quando s’iniziò a scriverlo, l’orizzonte a cui guarda il piano è di fatto dietro l’angolo, cioè il 2020. «Il Piano nasce vecchio, la Regione doveva osare di più puntando sulle nuove tecnologie», attacca Andrea Zanoni, consigliere ambientalista del Pd.

Il piano ha lo scopo di recepire la richiesta europea di portare in Veneto l’incidenza delle fonti rinnovabili dal 9,7% attuale al 10,3% sul totale dell’output energetico. Altro obbiettivo è rendere il Veneto più autonomo ed efficiente energeticamente (oggi importiamo il 53% dell’energia che consumiamo). Le aree di intervento individuate dal piano sono dieci (edilizia privata e pubblica, trasporti etc.) e per ciascuna di essere viene fissata una serie di misure da finanziare con fondi Ue, nazionali e regionali.

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