Pfas, per acqua pulita servono 226 milioni

226 milioni per portare acqua «pulita» nella terra dei Pfas: questo l’importo dei lavori necessari calcolato ieri dal Tavolo permanente di confronto sulle sostanze perfluoroalchiliche, che riunisce consigli di bacino, Arpav, servizi veterinari, categorie agricole e tecnici regionali. Secondo quanto scrive Gloria Bertasi a pagina 2 del Corriere del Veneto di oggi, la somma non sarebbe al momento disponibile: sebbene il piano di intervento sia pronto, si attendono ancora gli 80 milioni promessi da Roma.

«Dovremmo essere sulla buona strada – commenta l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin – sono in contatto con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e ho scritto al premier Paolo Gentiloni, l’istruttoria non è conclusa, deve riunirsi il Cipe ma abbiamo avuto conferme che non dovrebbe mancare molto».

Coi fondi nazionali sarà possibile bandire la gara d’appalto per i lavori che si articoleranno su due tratti: quello che collega padova ad Almisano e quello che da lì invece arriva a Belfiore, nel Veronese. «Lo spirito – ha spiegato il sindaco di Arzignano e presidente del consiglio di bacino Val di Chiampo, Giorgio Gentilin – è che il Veneto contribuisce con le sue acque pulite nelle zone violate da un inquinamento pluridecennale».