Trevigiano, rischio camorra per 5 aziende

La prefettura di Treviso ha emesso cinque «informazioni interdittive» nei confronti di altrettante aziende del Montebellunese, tutte riconducibili ad un 43enne casertano residente appunto a Montebelluna. Il quale, secondo quanto scrive Milvana Citter a pagina 9 del Corriere del Veneto di oggi, sarebbe ritenuto «per le sue abituali frequentazioni, vicino al clan dei Casalesi».

Il provvedimento, infatti, costituisce una delle misure preventive antimafia e comporta la revoca delle licenze ed il blocco delle attività. Risultano coinvolti un ristorante, un commercio all’ingroso, un negozio di calzature, una concessionaria d’auto ed un’impresa edile. Tutte imprese in cui il 43enne di Caserta non figura tra i titolari: dopo aver gestito una concessionaria di auto per qualche tempo, infatti, il casertano non risultava più un imprenditore.

«Ha continuato a operare – spiega il colonnello delle Fiamme gialle Fabio Marco Vetrano – avvalendosi di teste di legno, extracomunitari dipendenti delle stesse imprese o soggetti senza la minima capacità imprenditoriale, che accettavano il ruolo di amministratori delle società che era però solo lui a gestire». «Non ci sono elementi per dire che gruppi criminali si siano insediati già nella Marca – aggiunge il capo di gabinetto della prefettura Gaetano Tufariello – e il risultato dell’operazione lo conferma, perché la soglia di attenzione è così alta da consentirci di bloccare eventuali tentativi sul nascere».