Vicenza, costringe moglie a velarsi e la stupra

Si è aperto ieri il processo a carico di un cittadino marocchino di 40 anni, residente a Vicenza nella zona del Tormeno, accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata. Secondo quanto scrive Diego Neri a pagina 16 del Giornale di Vicenza di oggi, l’uomo, di fede islamica, avrebbe costretto la moglie (originaria del capoluogo berico) a portare il velo e a servire a tavola senza potersi sedere. Le avrebbe inoltre vietato di vedere altri uomini, anche sul lavoro: la donna, ingegnere, aveva anche colleghi maschi.

La moglie sarebbe quindi stata costretta a restare in casa dove, secondo l’accusa, sarebbe anche stata più volte stuprata. I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra maggio e settembre 2012, quando il marito l’avrebbe più volte aggredita a calci o a schiaffi. La donna poi avrebbe trovato la forza di separarsi ed andare a vivere con la figlia ancora piccola, nonostante il tentativo del padre di ottenerne l’affido. L’uomo, che ha ammesso i litigi, nega le aggressioni e le violenze.