Pfas, Miteni ricorre contro Regione Veneto

Dopo la relazione della Commissione Ecomafie sull’emergenza pfas in Veneto, che accusa direttamente la Miteni per l’inquinamento provocato dalle sostanze perfluoroalchiliche, la multinazionale chimica di Trissino indagata dalla magistratura – come scrive Filippo Tosatto sul Mattino di Padova di oggi a pagina 11 – ribatte sul piano giudiziario con un ricorso al Tar che mira a bloccare l’iniziativa del direttore della sanità regionale, Domenico Mantoan. I legali dell’International Chemical Investors, holding della fabbrica vicentina, chiedono al tribunale amministrativo di «annullare» la nota del 17 dicembre scorso inviata da Mantoan agli assessori Luca Coletto (sanità), Gianpaolo Bottacin (ambiente) e Giuseppe Pan (agricoltura), e alla Provincia di Vicenza.

Mantoan citava le conclusioni del comitato tecnico-scientifico, sottolineando l’incompatibilità della produzione chimica con l’habitat circostante, ricco di risorgive che alimentano gli acquedotti, e invitava le istituzioni ad agire «a tutela della salute della popolazione» valutando «lo spostamento della sede produttiva» di Miteni attraverso una variante urbanistica. Un “sollecito” che la multinazionale prova ora a invalidare con un’istanza di nullità, motivata dall’«assenza di una normativa che indichi i valori limite dei Pfas nello scarico e in acqua potabile nonché alle percentuali massime tollerabili nell’ambiente e nell’uomo».