Zuccato: «BpVi, mi scuso per essere stato in cda»

Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Veneto agli ultimi tre giorni di mandato, alla vigilia della nomina del suo successore, il veneziano Matteo Zoppas, annuncia: «ho dato le dimissioni da tutte le cariche, torno in azienda». Intervistato dal Corriere del Veneto a pagina 17, Zuccato spiega: «ho cercato di costruire una visione. L’impegno sul nuovo manifatturiero e su Arsenale 2022, che ci viene copiato. L’abbiamo presentato ai parlamentari veneti a Roma. C’erano quasi tutti. Mi è dispiaciuto di non aver visto nessuno della Lega». A proposito del governatore veneto Luca Zaia, Zuccato parla di rapporti «cordiali e di stima. Il lavoro operativo con la Regione va avanti. Può aver pesato la contrarietà all’indipendentismo, o il favore per Renzi all’assemblea di Treviso. MMi spiace non ci sia dialogo tra Regione e governo, com’è per altre Regioni dello stesso colore, vedi la Lombardia. Invito la Regione a negoziare seriamente col governo il trasferimento di competenze».

Riguardo la sua presenza nel cda della Bpvi quando era presidente Gianni Zonin e l’indagine per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza che lo vede coinvolto, confessa: «per me è stato lacerante. Ho rischiato di rimetterci la salute. Mi ha salvato il collega Diego Lorenzon, la sua lotta contro la malattia dopo la vicenda in tribunale per le tasse da cui è stato assolto, il suo invito a cambiare atteggiamento. Dopo l’avviso ho informato subito i presidenti, rimesso a loro l’incarico. La fiducia mi è stata confermata. E mi sono fatto interrogare subito dai magistrati. Credo di aver avuto modo di chiarire». Zuccato rifiuta di chiedere scusa «per cose che non ho fatto», ma «per la responsabilità oggettiva di esser stato parte di quel cda, sì. È una colpa che ho sentito fin da subito, so che ne pagherò le conseguenze e che non saranno lievi. A partire dalle multe».

A proposito della vicenda Campiello, ammette che di non avere raccontato tutto «per il bene del premio. Ma è tutto agli atti nella relazione ai fondatori. C’era quello che io chiamo una diversa interpretazione dei valori fondanti. Era un pericolo, a cui il comitato dei fondatori ha posto rimedio con persone esperte come Andrea Tomat e Piero Luxardo. Ma non è una storia di rimborsi spese o inimicizie personali come s’è voluto far credere». Alla votazione di mercoledì, infine, Zuccato anticipa che voterà «con la maggioranza dei presidenti: voglio rinforzare il ruolo del leader regionale. Se la scelta sarà Zoppas, sarà anche la mia».