Don Contin, parrocchiana: «perchè nessuno si è accorto?»

Corinna Zurlo, una parrocchiana della chiesa di San Lazzaro (Padova) travolta dallo scandalo sul prete a luci rosse don Andrea Contin, ha scritto una lettera alla comunità su quanto accaduto. La fedele, scrive Alice Ferretti sul Mattino di oggi a pagina 15, si chiede come mai nessuna delle persone vicine al prelato si sia accorto dei fatti gravi che si stavano consumando in parrocchia: «troppi parrocchiani, e non, fanno fatica ad ammettere la verità su quanto accaduto alla comunità» ma «come possono fatti così eclatanti e comportamenti così anomali non venire colti da parrocchiani e non? – esordisce la parrocchiana – Come si spiega che tutti coloro che lo stimavano, compresi i familiari, non abbiano colto il suo disagio? Com’è possibile che una chiesa (curia) non abbia potuto difendere e proteggere un suo discepolo? Com’è possibile che solo un gruppo di donne (vedove, sposate, divorziate e maggiorenni) abbiano potuto consolare e sfogare i propri istinti in tali bassezze umane? Ma queste donne sapevano di avere a che fare con un prete? Sapevano che il rispetto dell’abito talare sfocia nel rispetto della chiesa e di Dio?».

«Un atto di umiltà da parte di un prete poteva essere attuato rinunciando alla veste talare, ma perseverare nell’errore è una condizione insopportabile, come è insopportabile il comportamento della donna in egual misura coinvolta – conclude la lettera – Ora non resta che attendere la conclusione delle indagini, augurandoci non il peggiore degli esiti ma una cura di anima e corpo. A noi parrocchiani e non, oltre alla preghiera, resta solo la capacità della resilienza per poter metabolizzare l’accaduto. Siamo pronti a ripartire accompagnati dal “traghettatore” don Giovanni Brusegan (il nuovo parroco di San Lazzaro, ndr)».