Veneto Strade, i sindaci bellunesi: «chiudiamo le provinciali»

Si espande nel Bellunese la protesta di sindaci e sindacati contro la sospensione dal 1 marzo dei servizi di Veneto Strade. Come scrive Andrea Zucco nell’edizione di Treviso e Belluno del Corriere del Veneto di ieri, l’assemblea dei sindaci tenutasi sabato a Villa Patt, ha deciso di «adottare tutte le iniziative, comprese anche azioni di disobbedienza civile e di sospensione dei servizi, volte a creare le condizioni per ottenere il ripristino dei fondi per la viabilità».

«Se una strada non è più sicura, la si chiude con un’ordinanza», ha proposto il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro (in foto). «Tutti i sindaci portino le chiavi del municipio e la fascia tricolore in Prefettura – ha sbottato il primo cittadino di Sospirolo, Mario De Bon – Questo deve diventare un caso nazionale». «Bloccare il ponte Cadore? Dobbiamo bloccare l’Alta velocità a Padova se necessario», è l’invito del sindaco di Feltre, Paolo Perenzin. Intanto i dipendenti dei trasporti hanno indetto uno sciopero generale in tutto il Veneto per otto ore venerdì 24 febbraio, giorno dell’assemblea dei soci di Veneto Strade.