«25 aprile, basta Liberazione: festeggiamo San Marco»

Antonio Guadagnini, consigliere regionale di SiamoVeneto, propone di istituire ufficialmente il 25 aprile con Festa del Popolo veneto, sostituendo «gli attuali festeggiamenti “cupi” per la liberazione con quelli “gioiosi” legati alla nostra identità». Come si legge nella nota diffusa dall’esponente indipendentista per spiegare la sua proposta di legge in materia, «continuare a festeggiare una data di una ricorrenza che, a prescindere da come la si pensi, ha causato 500 mila morti e che ha letteralmente distrutto e diviso un Paese non ha veramente più senso. Ormai alle cerimonie partecipano solo i partigiani e qualche loro familiare. Sono solo motivo di scontro tra due ideologie ormai morte e sepolte. Si tratta di una ricorrenza che continua oggettivamente a dividere il paese, mentre ormai sappiamo che le ragioni non erano tutte da una parte».

«Il 25 aprile – riprende Guadagnini – è storicamente il giorno dedicato a San Marco, Patrono dei veneti, e nei secoli è sempre stato festeggiato con cerimonie pubbliche e spontanee in tutti i territori veneti. La raffigurazione di San Marco, adottata oggi dalla Regione e prima dallo Stato Veneto, è l’unico emblema istituzionale al mondo che reca la parola “Pace” al suo interno ed è proprio questo lo spirito che vogliamo riportare alla memoria. Per noi veneti – conclude Guadagnini – il 25 aprile deve quindi tornare ad essere un giorno di festa, dove non ricordiamo morte, distruzione e una guerra subita e vissuta sulla nostra pelle perché trascinati da uno Stato che non ci appartiene. Attraverso questa data vogliamo far riscoprire alle nuove generazioni il nostro passato glorioso il quale ci indica la via verso il futuro fatto di più prosperità, pace, benessere e di meno Italia possibile».

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